R ha pubblicato su Lomb.it 100 articoli tra il 26/11/2005 ed il 26/10/2011.
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Questo articolo è stato scritto il 27/03/2006 e fa parte della sezione Poesie e racconti.
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anno 2106 ... strategia della distruzione diun mistero ...
... a meno che non diventi Loomb.. il più grande archivio di enigmi e misteri della Terra.. talmente vasto che per navigarlo è necessario un motore di ricerca interno.. e si sa ... un mistero è tale, non perchè nn si conosce la soluzione ... ma perchè se ne conosce più d'una .... e quindi LOOOMB è anche il più grande archivio di risposte che la Terra possieda ... e chi volesse cancellare un mistero ... dovrebbe prima cancellare tutte le ipotetiche soluzioni, perchè da ognuna di esse, come dai cerchi in uno stagno ... si potrebbe, a volerlo, risalire al sasso che in esso è caduto ... ma ... tutto questo ... è solo la punta di un iceberg ... perchè le soluzioni di un mistero non possono essere cancellate, senza cancellarne i solutori ... ed ecco che il cancellare un evento misterioso ... diventa un problema complesso, tanto complesso che un utente del sito ... decide, per gioco, di proporre un indovinello ... "strategia della distruzione di un mistero" ... è il suo titolo ... i solutori ... postarono le loro strategie ... e furono numerosi a studiare il problema ... l'indovinello era intrigante ... e tutti gli utenti si apprestarono a dare la loro soluzione, oltre che a salutare, con un caloroso benvenuto, la nuova arrivata ... che strano nick chiese un utente ... qual'è il suo significato, chiese un'altro .... e migliaia furono i commenti, e la discussione ebbe un lungo seguito ... qualcuno ipotizzò anche che per cancellare un evento misterioso per prima cosa bisognava "togliere di mezzo" (e usò proprio queste parole) "i testimoni" ... e stranamente dopo quel commento, il suo nick non comparve più nella discussione ... ma probabilmente era solo un utente di passaggio ... e chi non lo è ... o meglio chi non può diventarlo? ... o forse quello era solo l'inizio ... qualcuno addirittura ... ipotizzò ... pensate! ... che l'indovinello non fosse per nulla stato scritto per gioco ... che dietro a quell'articolo, si nascondesse un disegno criminale ... roba da pazzi! ...
da uno spunto di tim ...
proviamo a scrivere un racconto ...
a voi proseguire ...
r. :-)
r. ci pensò un attimo … poi l’altra mano, scivolò dietro la schiena anch’essa con le dita incrociate. Sperava tanto che la ste_tt non fosse stanca. La prima mano … aveva mentito, ed era solito fare quel gesto, di nascosto, come da bambino. La seconda mano … voleva dire, speriamo che acconsenta … una bustina in basso a destra lampeggiò, avvisava che c’era posta … Per un attimo rimase basito, chi era ? non era abituato alla posta, e tanto meno a quel ora. In verità non era abituato, che qualcuno lo cercasse in genere. Aveva passato i suoi ultimi anni a evitare rapporti personali di ogni tipo, si era chiuso nel suo guscio. Non aveva il cellulare, l’unico al mondo gli rinfacciavano tutti i suoi … tutti i suoi cosa … pensò … non aveva amici, non aveva una compagna … tutti i suoi “conoscenti”, rettificò mentalmente. Prese una manciata di dixi, poi un sorso di birra, cercò nel posacenere … ma ci trovò solo il filtro schiacciato a ricordare che la canna era già stata spenta. Aprì il messaggio di posta elettronica … “da www.lomb.it” … lesse … “credo che la questione sia più seria del previsto” … ??? … quale questione? … lo sguardo scivolò alla fine del messaggio … la firma di ste_tt … mentre tornava su … ancora … quale questione? Di impulso pensò d’averla offeso in qualche modo … poi lesse il resto del messaggio … “r. sei stato più fortunato di quanto speravi” … “non avrai intenzione di telefonarle?” … “ma come, non è quello che aspettavi ?” … “rimarrai deluso un’altra volta … comunque se vuoi farti del male” … “non ascoltare quel deficiente! È solo un cacasotto” … “io sarò anche un cacasotto … ma pensaci bene … r. sei sicuro di volerla conoscere veramente?” … voci maledette … aprì il cassetto … rollò la seconda …le mani che stranamente gli sudavano … l’accese, in mezzo a quella confusione assordante dei due che litigavano nella sua testa, piano … piano … tornò ad essere solo …ci pensò ancora un attimo … poi cliccò col tasto destro sul 339 xxxxxxx … scelse “chiama ora” … una voce d’angelo rispose … “cristo r. … era ora!”
Guest
09 febbraio 2007
come spesso gli accadeva si trovò in movimento senza nemmeno accorgersene ... a quello che disse non aveva ancora pensato ... lasciò cadere il citofono ... e si mise a correre in direzione del portone d'ingresso ... l'adrenaline gli schizzava fuori dagli occhi!
Guest
09 febbraio 2007
ste_tt ... scappa ... ste_tt corri ... a questo pensava mentre macinava i gradini delle scale ....
catalyst
13 febbraio 2007
"Grazie." - prese con delicatezza il fazzoletto, lo guardò estasiato, come fosse una reliquia, poi lo ripiegò accuratamente e lo ripose in tasca - "Colleziono fazzoletti usati."
Guest
14 febbraio 2007
r. guardò con la coda dell'occhio verso la vetrata ... i due ceffi discutevano animatamente, adesso sembrava avessero deciso qualcosa ... iniziarono a muoversi ... "ste_tt ... devi muoverti ... sali le scale e chiuditi nel mio ufficio ... stai tranquilla, ti raggiungo subito" ... così dicendo le appoggiò una mano sul viso, come a volerle dare una carezza, poi la mano scivolò sulla spalla spingendola lievemente ... la ste_tt si girò in direzione delle scale e mosse il primo passo ... poi aggiunse " ... stai attento ..."
Guest
16 febbraio 2007
... un tiro ... un tiro le bastò a ricordare ...
Guest
16 febbraio 2007
... dei due uomini stesi riconobbe gli impermeabili ... il più grosso si stava muovendo ... si raccolse stordito ... poi si inginocchiò vicino all'altro e lo schiaffeggiò ... trasalì ... si girò verso la porta e corse ad aprire ... r. aveva bussato
r
27 febbraio 2007
appena entrambi furono sull'auto r. passò la "benedetta" alla ste_tt ... che certo non si fece pregare ... poi lei chiese "e adesso che siamo complici in tutto ... che facciamo?"
r
27 febbraio 2007
... "primo ci allontaniamo da Milano ... ti piace la montagna?" ...
r
01 giugno 2007
... alla solitudine bisogna abituarsi ... tanto quanto alla compagnia di qualcuno ... entrambe le soluzioni sono piacevoli ... ci sono momentio della vita in cui ...
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r. ci pensò un attimo … poi l’altra mano, scivolò dietro la schiena anch’essa con le dita incrociate. Sperava tanto che la ste_tt non fosse stanca. La prima mano … aveva mentito, ed era solito fare quel gesto, di nascosto, come da bambino. La seconda mano … voleva dire, speriamo che acconsenta … una bustina in basso a destra lampeggiò, avvisava che c’era posta … Per un attimo rimase basito, chi era ? non era abituato alla posta, e tanto meno a quel ora. In verità non era abituato, che qualcuno lo cercasse in genere. Aveva passato i suoi ultimi anni a evitare rapporti personali di ogni tipo, si era chiuso nel suo guscio. Non aveva il cellulare, l’unico al mondo gli rinfacciavano tutti i suoi … tutti i suoi cosa … pensò … non aveva amici, non aveva una compagna … tutti i suoi “conoscenti”, rettificò mentalmente. Prese una manciata di dixi, poi un sorso di birra, cercò nel posacenere … ma ci trovò solo il filtro schiacciato a ricordare che la canna era già stata spenta. Aprì il messaggio di posta elettronica … “da www.lomb.it” … lesse … “credo che la questione sia più seria del previsto” … ??? … quale questione? … lo sguardo scivolò alla fine del messaggio … la firma di ste_tt … mentre tornava su … ancora … quale questione? Di impulso pensò d’averla offeso in qualche modo … poi lesse il resto del messaggio … “r. sei stato più fortunato di quanto speravi” … “non avrai intenzione di telefonarle?” … “ma come, non è quello che aspettavi ?” … “rimarrai deluso un’altra volta … comunque se vuoi farti del male” … “non ascoltare quel deficiente! È solo un cacasotto” … “io sarò anche un cacasotto … ma pensaci bene … r. sei sicuro di volerla conoscere veramente?” … voci maledette … aprì il cassetto … rollò la seconda …le mani che stranamente gli sudavano … l’accese, in mezzo a quella confusione assordante dei due che litigavano nella sua testa, piano … piano … tornò ad essere solo …ci pensò ancora un attimo … poi cliccò col tasto destro sul 339 xxxxxxx … scelse “chiama ora” … una voce d’angelo rispose … “cristo r. … era ora!”
come spesso gli accadeva si trovò in movimento senza nemmeno accorgersene ... a quello che disse non aveva ancora pensato ... lasciò cadere il citofono ... e si mise a correre in direzione del portone d'ingresso ... l'adrenaline gli schizzava fuori dagli occhi!
ste_tt ... scappa ... ste_tt corri ... a questo pensava mentre macinava i gradini delle scale ....
"Grazie." - prese con delicatezza il fazzoletto, lo guardò estasiato, come fosse una reliquia, poi lo ripiegò accuratamente e lo ripose in tasca - "Colleziono fazzoletti usati."
r. guardò con la coda dell'occhio verso la vetrata ... i due ceffi discutevano animatamente, adesso sembrava avessero deciso qualcosa ... iniziarono a muoversi ... "ste_tt ... devi muoverti ... sali le scale e chiuditi nel mio ufficio ... stai tranquilla, ti raggiungo subito" ... così dicendo le appoggiò una mano sul viso, come a volerle dare una carezza, poi la mano scivolò sulla spalla spingendola lievemente ... la ste_tt si girò in direzione delle scale e mosse il primo passo ... poi aggiunse " ... stai attento ..."
... un tiro ... un tiro le bastò a ricordare ...
... dei due uomini stesi riconobbe gli impermeabili ... il più grosso si stava muovendo ... si raccolse stordito ... poi si inginocchiò vicino all'altro e lo schiaffeggiò ... trasalì ... si girò verso la porta e corse ad aprire ... r. aveva bussato
appena entrambi furono sull'auto r. passò la "benedetta" alla ste_tt ... che certo non si fece pregare ... poi lei chiese "e adesso che siamo complici in tutto ... che facciamo?"
... "primo ci allontaniamo da Milano ... ti piace la montagna?" ...
... alla solitudine bisogna abituarsi ... tanto quanto alla compagnia di qualcuno ... entrambe le soluzioni sono piacevoli ... ci sono momentio della vita in cui ...