Madamekrupskaja ha pubblicato su Lomb.it 274 articoli tra il 21/05/2005 ed il 23/12/2011.
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Questo articolo è stato scritto il 26/09/2010 e fa parte della sezione Pomologia e dintorni.
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Andar per campi a fare il finocchio...
Ho dato un'occhiata in rete e non ho trovato nulla che dia informazioni sulla raccolta e sulla preparazione del fiore di finocchio selvatico, ma niente paura! Ci pensa la vostra Madame Krupskaja a erudirvi.
Mi scuso dapprincipio se il mio lessico non sarà rigorosamente scientifico, ma come ben sapete ho fatto le Magistrali dalle suore etc. etc.
Innanzi tutto la raccolta del fiore (figura 1) che deve avvenire da agosto in poi, quando la maturazione ha raggiunto il suo acme prima della trasformazione in seme. Non potete sbagliarvi, il fiore è completamente schiuso e appare di un giallo intenso. Si raccoglie tutto l'ombrellino, laddove i raggi si uniscono allo stelo. Scegliete le piante alte (almeno 1 metro e mezzo) e i fiori più grandi.
Poi lo si fa essiccare al sole (figura 2)dentro una scatola bassa per un paio di giorni, ritirandolo la sera quando scende l'umidità. Alcune scuole di pensiero scelgono di far essiccare il fiore in un luogo luminoso, ben aerato ma lontano dai raggi diretti del sole per non far evaporare gli olii essenziali di cui è ricco il fiore. Io, pur concordando con la loro teoria, preferisco essiccarlo al sole poiché così il fiore mantiene quel colore giallo intenso (e anche perché me lo dice la mamma)
Una volta essiccato si prendono un po' di fiori per volta e delicatamente si sfregano (figura 3) per far cadere i piccoli fiorellini gialli e nella foto si vede benissimo. Ne uscirà fuori un miscuglio di fiori e steli secchi (figura 4). Questa è la prima scrematura, dopo di che si prende uno scolapasta (vi consiglio uno come quello nella foto 5 che ha pochi fori di uscita) e si setaccia sopra un foglio di carta il miscuglio (figura 6). Nello scolapasta rimarrà il grosso degli steli secchi e sul foglio di carta i fiorellini gialli. La mamma (di cui potete ammirare le forti mani nelle foto) consiglia di far stare ancora al sole per almeno un giorno i fiori, sempre dentro un contenitore basso, prima di invasare il prodotto finito (figura 7).
Si conserva per più di un anno e si usa in cucina per le ricette più disparate. Io ne faccio uso sulle patate in padella o in forno, sulle braciole di maiale, nell'acqua di cottura delle castagne bollite, nel condimento delle olive etc. In Sicilia praticamente dappertutto!
"raccolta finocchio selvatico" quinta pagina in google ... in compenso se cerchi "fare il finocchio" siamo in prima pagina seconda posizione ... madame il titolo è fondamentale !!!!!!!
adesso possiamo puntare al primo posto con la frase "fare il finocchio" ! ahh l'intelligenza arificiale di questi software ... non hanno il senso dell'umorismo !
è troppo la quarta pagina .... dovremmo arrivare alla 1 !!!!!
"raccolta finocchio selvatico" quinta pagina in google ... in compenso se cerchi "fare il finocchio" siamo in prima pagina seconda posizione ... madame il titolo è fondamentale !!!!!!!
Già già già!!!
adesso possiamo puntare al primo posto con la frase "fare il finocchio" ! ahh l'intelligenza arificiale di questi software ... non hanno il senso dell'umorismo !
:-) .. che dici, cambio il titolo?
Mi dite quanto lo fanno dalle vostre parti???????
Il finocchio? dipende dai tipi...
non saprei ...
non è ecccezionale la foto che ho scelto .... non si vede bene
DISASTRO.. PER fare prima.. due passete di micoronde selvaggio mò è flambè