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Massimo71 ha pubblicato su Lomb.it 1016 articoli tra il 18/07/2003 ed il 25/07/2014.

 
L'articolo
Questo articolo è stato scritto il 23/07/2004 e fa parte della sezione Viaggi e Vacanze.

 
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Dalla pubblicazione ad oggi, questa pagina ha ricevuto 2636 visite (1/g.) e 3 commenti.

 
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 Volterra


  Volterra é oggi una città dal caratteristico aspetto medievale, dove é ancora possibile gustare l’atmosfera di un antico borgo, grazie al relativo isolamento che ha limitato lo sviluppo industriale e commerciale, impedendo quello scempio edilizio che spesso accompagna lo sviluppo economico.
Volterra moderna é racchiusa quasi completamente entro la cerchia delle mura ducentesche e che sono il punto di arrivo di un processo di espansione urbana che, iniziata intorno all’anno mille trova la sua conclusione ai primi del 1300 con la costruzione dei sistemi difensivi in prossimità delle porte principali della città.Infatti, la città ridotta in forma castrense nel periodo tardo-antico (sec.V) e il cui perimetro è oggi segnato dal Piano di Castello, Porta all’Arco, via Roma, via Buonparenti, via dei Sarti e via di Sotto, si sviluppa intorno all’antica chiesa di Santa Maria (attuale cattedrale) e al contiguo pratus episcopatus, oggi piazza dei Priori, mentre al di fuori del castrum o castellum, sorgono, dopo l’anno mille il borgo di Santa Maria, attuale via Ricciarelli, perpendicolare alle mura del castello, e il borgo dell’Abate, attuale via dei Sarti, parallelo alle stesse mura.

Palazzo dei Priori
Edificato da maestro Riccardo nel 1239 come recita l’iscrizione vicino al portale d’ingresso, presenta la forma di un parallelopipedo. La facciata, percorsa da tre file di bifore tra i porta-fiaccole e i porta-stendardi tra i quali è inserita l’unità di misura del comune, la canna volterrana, è infiorata dagli stemmi inghirlandati robbiani dei magistrati fiorentini del XV-XVI sec.. Ai lati, i due pilastri sormontati dai due marzocchi sorreggenti lo scudo fiorentino furono aggiunti nel 1472, quando il palazzo divenne sede del capitano di giustizia, a simboleggiare il dominio fiorentino sulla città. Il palazzo è sormontato da una torre pentagonale che dopo il terremoto del 1846 ebbe l’attuale coronamento dall’architetto Mazzei, che operò altri interventi negli edifici prospicienti la piazza.
All’interno, decorato dagli stemmi di capitani fiorentini, sono conservati una Crocifissione e Santi, affresco di Pier Francesco Fiorentino che dipinse anche l’altra Crocifissione nell’anticamera del sindaco, mentre la Vergine con il Bambino è attribuita a Raffaellino del Garbo. Nella sala del Maggior Consiglio, decorate con scritte e stemmi nel XIX sec., spicca l’affresco riportato su tela dell’Annunciazione fra Santi Cosma e Damiano e San Giusto e Ottaviano di Jacopo di Cione e Nicolò di Pietro Gerini. Nella parte destra tela lunettata raffigurante le Nozze di Cana di Donato Mascagni, XVI sec.. Nella sala attigua detta della Giunta: tavola raffigurante Persio Flacco di Cosimo Daddi, un affresco monocromo riportato su tela riproducente San Girolamo, due piccole tele raffiguranti Adorazione dei Magi di Giandomenico Ferretti (XVIII sec.) e Nascita della Vergine di Ignazio Hugford, una tela con il Giobbe di Donato Mascagni. Nella controparete: sinopia dell’affresco dell’Annunciazione esistente nella sala del Consiglio: intorno, postergali lignei finemente intarsiati del XV sec., provenienti dal Monte Pio.

Palazzo Pretorio e Torre del Porcellino
Formato da più corpi di fabbrica e ridotto allo stato attuale nel XIX sec., fu sede dei Podestà e dei Capitani del Popolo. Sulla torre, concordemente ritenuta una delle più antiche della città, sopra una mensola è la figura di un porcellino da cui il popolare nome dato alla Torre.

Palazzo Vescovile
Edificato come Casa dei Grani o Vendita perché serviva per i magazzini del grano, fu adibita a Palazzo Vescovile solo dopo il 1472, quando il palazzo dei Vescovi, nella zona di Castello, fu raso al suolo dai fiorentini per la costruzione del Maschio. Alla foderatura dei grandi archi di prospetto, sembra abbia lavorato Antonio da San Gallo il Vecchio.

La Fortezza Medicea
Costruita sul più alto ripiano del monte volterrano, è costituita da due corpi di fabbrica, la Rocca Antica e la Rocca Nuova, uniti insieme da una doppia cortina, coronata da un ballatoio sorretto da archetti pensili (bertesche) il cosiddetto Cammino di Ronda, mentre all’interno forma un vasto piazzale.
La Rocca antica presso porta a Selci, include parti di più antica fortificazione resi visibili da recenti restauri, e la torre di forma semiellittica, detta volgarmente la Femmina, attribuita al Duca di Atene.
La Rocca Nuova fu fatta innalzare da Lorenzo de Medici sul luogo dove esisteva il Palazzo dei Vescovi distrutto dai fiorentini nel 1472. È costituita da ampio quadrato di pietra panchina, i cui angoli terminano in baluardi circolari: al centro si innalza la Torre del Mastio, che si impersona e rende famosa la Fortezza, della quale è la parte più monumentale.
Edificata ad uso militare fu, fin dall’inizio, utilizzata come carcere politico; nelle sue celle passarono sia gli oppositori dei Medici, sia i patrioti del nostro Risorgimento Nazionale.
Oggi ospita reclusi a vita e a tempo, con una sezione di carcere giudiziario.

Il teatro romano
Uscendo da Porta Fiorentina, sulla sinistra si trova una vasta area di scavi, tuttora in corso; è il Teatro Romano, costruzione che risale alla fine del I sec. a.C. In epoca più tarda, forse per il minor interesse che destavano le rappresentazioni teatrali, o forse a causa di un terremoto che ne fece crollare una parte, fu inserito nell'area del portico un edificio termale che offriva maggiori occasioni di frequentazione. All'edificio si accedeva dall'alto, attraverso due scale che portavano alla summa cavea, dalla quale si passava alle gradinate, l'orchestra era pavimentata in marmo. Della scena, dietro la quale correva un lungo porticato, è rimasto il pulpitum e parte della struttura e delle colonne marmoree, disposte su due piani.
 
Commenti
  1. 24 agosto 2004

    non si puo non vederlo !!

  2. 07 dicembre 2012

    Forse il mio commento non e8 del tutto in tema, ma si parla coumuqne di spazi pubblici.Un mio desiderio futuro, con una nuova amministrazione comunale. Non dovrebbero essere permesse le pubblicite0, enormi sui cartelloni mobili (quei camioncini con il dietro il pannello con la pubblicite0), di locali cosiddetti sexi. Mica per altro, ma qualche tempo fa, alla Fortezza ce n'era uno con una gigantesca donna nuda, infilata e in parte coperta da spaghetti (pubblicizzava cene sexi in un locale); in questi giorni vicino al ponte alla vittoria ce n'e8 un altro con la faccia di una bionda, ammiccante, con una lingua rosa fuori, anche di parecchi centimetri.Va bene, andateci pure, fate quello che volete ma evitate che un mamma debba rispondere alla domanda di un bambino: -mamma, perche8 quella signora e8 negli spaghetti tutta nuda?

  3. 07 dicembre 2012

    giuliano e8 decisamente misachosta.mi ero gie0 fatto del male vedendo il primo film di ken (molto vecchio) successivamente quando e8 uscita la trilogia ho prima ascoltato i commenti dei miei amici, quando mi hanno dato il primo dvd da vendere ho capito che era bene evitare anche quello.lasciamo perdere il film dal vivo.quando leggo un'opera (o la vedo) cerco di evitare di rovinarmela, un ottimo esempio e8 alita, ho letto la prima serie, prima edizione, 18 volumi, e8 uscito un volume con racconti collegati inediti e l'ho preso e letto (molto bello)quando e8 uscita la nuova edizione e ho saputo che l'autore ha cambiato il finale per poterne trarre un seguito mi sono rifiutato di compararlo, non me ne frega niente delle pagine grosse, la stampa migliore, le storielle aggiuntive e cacchiate varie, alita e8 un fumetto di 18 volumi, che inizia e finisce. punto.mi piace il finale che c'e8, anche se sdolcinato, dopo 18 numeri di mazzate inenarrabili (fisiche e psicologiche) se lo merita anche un lieto fine.e8 come se dicessero che creano il seguito di ushio e tora, aggrappandosi magari al fatto che sull'ultima pagina compare una scritta (evito spoiler) che puf2 sottindendere un seguito, non esiste, non lo accetterei.il dio denaro colpisce molti autori di manga ultimamente, vedi il seguito alternativo di city hunter, il prequel di ken il guerriero, le nuove serie e i romanzi dei cavalieri dello zodiaco.i vari film che escono li vedo allo stesso modo, un modo per fare soldi, e possibilmente risollevare un persoaggio che magari sta un po calando.ma una serie come ken e8 molto difficile da riportare in qualche film, troppi personaggi, troppe tematiche.servirebbe un film per Juza delle nuvole, uno per Fudo della montagna (l'unico che fa paura a Raoul), solo loro hanno una storia dietro lunga e delle motivazioni ben precise che li spinge a sacrificare la propria vita con il solo scopo di rallentare raoul (a proposito, c'era sul film?)su ken ogni personaggio e8 complesso, ha la sua storia, ha delle motivazioni ben precise, anche i cattivi che vogliono conquistare il mondo sono complessi e la loro storia si dipana su molti episodi, questo blocca un po chi si guarda solo un episodio ogni tanto, proprio perche8 ci sono varie trame che si intrecciano.e una delle cose belle del fumetto o della serie e8 vedere dei personaggi che si scontrano, e sapere che ognuno e8 spinto dalle proprie motivazioni.se si prende il singolo personaggio, per quanto complesso, si erde buona parte della magia della serie.P.S. per saggiare il masochismo di Giuliano, ma ha letto tutti e 6 i volumi di dune? la prima serie intendo. e il trattato sull'ecologia di dune?

 
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